Palazzo Chigi: “Nostra adesione non muta collocazione euro atlantica”

Stati Uniti e Commissione critici sulla partecipazione italiana alla Belt and Road Initiative. Il Governo cerca di mediare: “Accordo su piano economico-commerciale non ridisegna quadro dei rapporti politici”. Gli Usa sono infastiditi, la Cina dà il benvenuto, la Lega si divide, il M5s prova ad approfittarne. E Palazzo Chigi assicura: “Non muta la nostra collocazione euro atlantica”. La partecipazione dell’Italia alla Belt and Road Initiative (la Nuova via della Seta) è subito diventata un caso politico, con ripercussioni sia nazionali che internazionali, specie per quanto riguarda la questione delle telecomunicazioni e della tecnologia 5G. L‘adesione di Roma al progetto di cui è capofila Pechino non è piaciuta a Donald Trump, che tramite un suo consigliere nei giorni scorsi ha espresso preoccupazione per l’iniziativa italiana, raccogliendo subito la solidarietà del sottosegretario agli Esteri, il leghista Guglielmo Picchi. Del Carroccio, tuttavia, fa parte anche il sottosegretario del Mise Michele Geraci, uno dei più forti sostenitori del progetto.

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