Di Maio: “Faremo di tutto per bloccarle”. Costa precisa: “Mai firmato”. Ira di Emiliano: “Governo ipocrita”

La Puglia pronta al ricorso. Il presidente della regione: “Il governo ha tradito ancora una volta le promesse. Impugneremo gli atti”. Il sottosegretario allo Sviluppo Crippa: “Avviato l’iter per rigettare sette permessi”. Bonelli: “Il ministro si arrampica sugli specchi”
Diventa un caso il via libera alle trivellazioni per la ricerca del petrolio nel mar Ionio. Insorgono, come in passato, attivisti a 5Stelle ed ambientalisti. Stavolta però il Movimento è al governo. “Da quando sono ministro non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò”, ha fatto sapere il titolare dell’Ambiente, Sergio Costa, in un post su Facebook dove annuncia di essere al lavoro assieme al ministero per lo Sviluppo economico (Mise) per inserire nel decreto Semplificazioni una norma per lo stop a 40 permessi pendenti. “Non sono diventato ministro dell’Ambiente per riportare l’Italia al Medioevo economico e ambientale. Anche se arrivasse un parere positivo della commissione Via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione. I permessi in questi giorni dal Mise sono purtroppo il compimento amministrativo obbligato di un sì dato dal ministero dell’Ambiente del precedente governo”.

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