Virginia Raggi fa il suo ingresso nella sala della Protomoteca, palazzo del Campidoglio

Tutto l’allestimento imbastito dai comunicatori M5S – le slide, i dirigenti della Roma in prima fila, i sorrisi da festa – è pensato per veicolare un messaggio, che diventa un hashtag: «Lo stadio si fa». Nonostante tutto, viene da dire poi, nel pomeriggio, quando sul sito del Comune compare il parere scritto del Politecnico di Torino, fino a quel momento illustrato solo a voce. E lì l’operazione di maquillage mediatico comincia a sfarinarsi. Perché la relazione degli esperti piemontesi, chiamati da Raggi per avere un conforto «tecnico» sull’operazione dopo gli arresti per corruzione di giugno, conferma tutte le perplessità trapelatecon la prima bozza consegnata a dicembre. «Blocco totale» della viabilità, l’impatto «catastrofico» se la malandata Roma-Lido non diventerà una metropolitana tipo quelle di Londra, le opere del piano trasporti giudicate tutte, da sole, «non sufficienti».

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