L’Italia rispetta le regole del Patto di stabilità per il 2019 e quindi evita la procedura per debito eccessivo

Nella sua riunione di ieri la commissione europea, modificando il parere già espresso il l 5 giugno, ha valutato che non ci sono le condizioni per avviare l’iter che avrebbe portato il nostro Paese nel cosiddetto “braccio correttivo”. Una svolta ormai attesa, che ha comunque scatenato l’entusiasmo dei mercati finanziari, con spread (sceso a quota 197) e rendimenti dei Btp in caduta libera e Piazza Affari che ha concluso con un guadagno superiore al 2%.

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