La Storia e l’Anima. Due elementi cari a Dante Alighieri ma anche, ottocento anni dopo, a Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola. Che c’entrano Boscaini e Alighieri, un produttore di vino e un poeta?

C’entrano, c’entrano. Un po’ perché il vino e la letteratura, come tutte le cose belle, vanno bene insieme. Ma il legame, quello vero, è nella filosofia aziendale improntata dalla famiglia Boscaini in Valpolicella e in tutti i loro tenimenti fino a quelli in Argentina. Infatti il principale filo conduttore che qualifica la strategia di espansione del gruppo è la creazione di un polo di eccellenze di territorio, unendo le migliori esperienze e tradizioni vitivinicole delle Venezie (Masi Historic Venetian Estates). Con questo spirito Masi ha recuperato il valore di nobili casati nel Triveneto, legati dalla comune cultura e tradizione agricola e vitivinicola, avviando la gestione di alcune tenute di pregio nell’area originaria della Valpolicella Classica con i conti Serego Alighieri, discendenti di Dante, e in Trentino con la Cantina dei conti Bossi Fedrigotti.

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