«I tassi resteranno invariati almeno fino a fine 2019». Così ha detto ieri Mario Draghi

Dato che il mandato scade a fine ottobre e dato che da quando ha assunto l’incarico di governatore della Banca centrale europea (24 giugno 2011) non ha mai effettuato una stretta vuol dire che l’italiano Mario andrà in pensione con un guinness, quello di essere il primo presidente della Bce a chiudere l’incarico senza aver mai alzato il costo del denaro. Ha preso le redini quando il tasso Mro (Main refinancing operation) era all’1,5% (nel maggio 2011 il suo predecessore Jean-Claude Trichet compì la decisione, poi molto criticata, di alzarlo dall’1,25% all’1,5% nonostante la recessione incombente).

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