La scelta dopo l’incontro tra i gilet gialli e Di Maio. Palazzo Chigi prova a mediare. Le opposizioni: «Una deriva populista».

Appello congiunto degli industriali. Non è c’è nulla di routine nella crisi apertasi ieri tra Roma e Parigi, con il richiamo dell’ambasciatore francese Masset al Quai d’Orsay, il ministero degli Esteri transalpino. Per quanto in serata il premier Conte minimizzi la giornata definendola un «passaggio, anche istituzionale diciamo un po’ vivace» e precisando che con i «gilet gialli» Di Maio non ha agito da ministro ma «da capo politico del M5S», i rapporti tra i due Paesi non sono mai stati così tesi. Da «Le Monde» a «France 24» a «Libération», i media d’Oltralpe, finora poco interessati alle schermaglie tra Macron e il governo giallo-verde, parlano del peggiore scontro dal 1940, spingendosi a evocare l’ingresso di Mussolini in guerra.

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