L’opinione del Direttore di Business24 – Matteo VallĂ©ro

Oggi, #8Settembre, ricorre la data di quel lontano 1943, quando il maresciallo Pietro Badoglio annunciò l’#armistizio con gli alleati anglo-americani. L’Italia si arrende, passa dalla parte degli sconfitti, condannandosi al torto, tornando nuovamente schiava e terra di scorribande, come prima del Risorgimento.
Come dissero Salvatore Satta prima, ed Ernesto Galli della Loggia e Renzo De Felice dopo, quel giorno si celebrò “la #morte della #patria” e la vendita in saldo dell’Italia, non tanto – o non solo – all’asse atlantico, quanto al progetto socialista dell’Unione Sovietica, a cui obtorto collo si erano affidati gli americani, per arginare il nazi-fascismo in Europa, e che poi, loro malgrado, presero tutto il malloppo, cominciando dalla spartizione della Germania, fino alla caduta del muro di Berlino, che non serviva più, in quanto tutta la nazione teutonica e tutto l’antico continente erano #sovietizzati.
Come allora il vile Badoglio, così oggi il presidenzialista non eletto #Mattarella prepara la sua #fuga.
Al Forum Ambrosetti di #Cernobbio, il catto-comunista dichiara che è necessario rivedere il patto di stabilità europeo (ma va?!?) e sanzionare i big del web (nooo…). Se lo dicono i #sovranisti è pronta una dose di ossitocina, ma tutto va bene se lo dicono gli europeisti.
Che, tra l’altro, stanno già studiando il modo di organizzare un’operazione di “helicopter money”: metaforicamente “lanciare banconote dall’elicottero”, per regalarle ai cittadini. Far arrivare liquidità direttamente nelle tasche del popolo, abbassando le tasse o (bestemmia!) stampare moneta. Il bazooka di #Draghi che straccia i tassi di interesse, ormai non basta più, per salvare il moribondo piano eurocentrista.
Idea benedetta dal Colle, da cui, tra l’altro, è arrivato il lancio di Gentiloni a commissario europeo, dalla cui posizione, se tutto andrà bene, potrà gestire a suo piacimento (“suo” della #Merkel, eh) i piani di fusione delle aziende francesi e tedesche e il loro rilancio, attraverso un fondo di garanzia (qualche società di diritto privato in paradisi fiscali), che sarà a spese… indovinate un po’… nostre!
Fatto questo e un’altra cosuccia chiamata legge elettorale, studiata a tavolino per impedire l’invasione dei #barbari, finalmente Mattarella potrà RASSEGNARE LE #DIMISSIONI.
Eh sì, avete capito bene, colpo di scena, un po’ alla #Ratzinger, il nostro vecchiaccio lascerà il passo, da qui a pochi mesi (massimo fine primavera), per poter far eleggere dal nuovo governo, il suo successore Romano #Prodi.
Il Presidente siculo è allineato, certo… ma mai quanto il padre del «lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più» (per la cronaca, in quasi 20 anni di moneta unica gli italiani c’hanno rimesso 77mila euro a testa, i tedeschi hanno guadagnato 24mila euro a testa).
Non ci credete? Basti pensare che questa accozzaglia giallo-rossa non durerà a lungo, lo sanno tutti, e non si può rischiare di perdere la torta-Quirinale. Così, accorciano i tempi!
ChissĂ  quali sentimenti contrastanti vivono in Sergio Mattarella.
Invece è chiarissimo il sentimento degli italiani:
l’8 Settembre è morta la patria, ma, grazie a Dio, non sono morti i #PATRIOTI

_ Matteo Valléro – Direttore Business24 e Mercurio news _