Ma la borsa Usa non si scompone

(Milano Finanza) Wall Street in calo contenuto in risposta alla decisione del presidente Trump di uscire dall’accordo sul nucleare iraniano e ripristino delle sanzioni economiche contro Teheran. A poco dalla chiusura indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq appena sotto la parità. Borse europee deboli sia pure con cali contenuti con l’eccezione soprattutto di Milano (Zurigo ha ceduto lo 0,38%).

Dura la reazione dell’Iran, che potrebbe riprendere ad arricchire l’uranio “senza limiti”, in risposta alla decisione di Donald Trump di ritirare gli Usa dall’accordo sul nucleare. Lo ha affermato il presidente Hassan Rohani. “Ho dato istruzioni all’Agenzia per l’energia atomica di prendere le misure per azioni future, quindi se sara’ necessario possiamo riprendere ad arricchire l’uranio senza limiti”, ha detto il presidente, precisando che Teheran aspettera’ “alcune settimane prima di eseguire questa decisione”. Prima “parleremo con i nostri amici e alleati, con gli altri Paesi che hanno firmato l’accordo”.

“Questa sera Donald Trump – ha ammonito Rohani – ha dimostrato ancora una volta ciò che noi stiamo dicendo da 40 anni: gli Stati Uniti non sono affidabili e non rispettano i patti”. Rohani ha ribadito che Teheran rimarra’ nell’accordo, se gli altri cinque firmatari, Russia, Cina, Germania, Francia e Gran Bretagna, continueranno a rispettarlo. Il presidente ha detto che aspettera’ al massimo due settimane una risposta certa e inequivocabile dei 5 paesi. “Da questo istante l’accordo è tra l’Iran e cinque paesi. Ho ordinato al ministero degli Esteri di dialogare nelle prossime due settimane con le potenze europee e le due grandi nazioni di Russia e Cina”, ha detto, assicurando che nonostante le nuove sanzioni americane i beni di prima necessita’ non verranno a mancare.

 

Senza l’accordo sul nucleare iraniano Jcpoa (Joint Comprehensive Plan of Action), gli Usa rischiano di dover scegliere “tra un Iran armato di nucleare o un’altra guerra in Medio Oriente”. Cosi’ l’ex presidente Barack Obama che ha firmato l’intesa siglata con Teheran nel 2015. La scelta del presidente Donald Trump sull’uscita degli Usa dall’accordo “è sbagliata”, ha insistito Obama, “volta le spalle agli alleati più stretti dell’America”.

Obama ha dunque contestato le argomentazioni di Trump che ha accusato Teheran di averne segretamente violato i termini continuando ad arricchire uranio. Il Jcpoa “non è fondato sulla fiducia – ha dichiarato Obama – ma è basato sulle più approfondite ispezioni e verifiche mai negoziate dal regime in un accordo sul controllo delle armi”.

Petrolio in ribasso ma sopra i minimi di giornata, Wti a 69,06 dollari al barile dopo aver perso fino a 2 dollari, Brent stabile a 74,85 dollari.