Le imprese cittadine che abbiano perso almeno il 25% di fatturato tra il 14 agosto e il 31 dicembre 2018 potranno versare meno Ires e Irap e godranno di esenzione dall’Imu e dal versamento dei contributi previdenziali. Il porto potrà trattenere fino al 3% del gettito Iva

(Italia Oggi) Genova e gli altri porti liguri potranno trattenere fino al 3% del gettito Iva, che soltanto per l’Autorità di sistema del capoluogo di regione e di Savona si tradurrebbe in risorse aggiuntive per 95 milioni. E’ una delle novità di maggior rilievo del primo decreto su Genova messo a punto dal governo e pronto a essere approvato oggi dal consiglio dei ministri, secondo quanto ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli. Il provvedimento dovrebbe istituire anche una zona franca urbana nella città di Genova: per le imprese dell’intero territorio comunale, in caso di perdita del fatturato di un minimo del 25% tra il 14 agosto e il 31 dicembre 2018, sarà possibile compensare l’ammanco con minori versamenti fiscali Ires e Irap. E’ inoltre prevista l’esenzione dall’Imu e dal versamento dei contributi previdenziali. Fin qui le novità fiscali più rilevanti, ma il decreto, che non mancherà di suscitare polemiche durissime soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra governo e istituzioni liguri, prevede anche la nomina di un commissario dotato di enormi poteri, in grado di far partire i lavori ed espropriare aree e immobili semplicemente con una firma A questo primo pacchetto di provvedimenti ne dovrebbero seguire ulteriori e in particolare quello che dovrà definire una volta per tutte le modalità e i protagonisti della ricostruzione del ponte. Protagonisti che saranno sicuramente Fincantieri, come pretende il M5S, e Italferr, un’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato specializzata in progettazione, direzione lavori e collaudi. Toninelli ha ribadito che Autostrade per l’Italia non avrà alcun ruolo. Il governo è orientato ad affidare direttamente i lavori a Fincantieri ma non è escluso che alla fine lo strumento tecnico prescelto possa essere quello della procedura negoziata. Certo è che le notizie da Roma hanno irritato il presidente della Liguria e commissario straordinario per l’Emergenza Giovanni Toti. “Mi sembra impossibile che il premier Giuseppe Conte, che ha accettato l’invito a onorare con noi le vittime del Ponte Morandi, intenda portare in consiglio dei ministri un testo mai neppure letto dalle istituzioni locali che da un mese si fanno carico con sforzi e mezzi propri dell’emergenza”. Toti parla di “norme lesive delle prerogative regionali senza alcuna intesa o concerto delle scelte, ma lesive anche della normale collaborazione istituzionale prevista nella nostra Costituzione. E tanto vaghe da non proporre reali soluzioni ai problemi, primo tra tutti quello della ricostruzione”. Anche Aspi, Autostrade per l’Italia, si fa sentire con un’intervista al Messaggero rilasciata dal presidente di Edizione holding e Atlantia, che contollano appunto la concessionaria autostradale. “Rifare il Ponte è nostro dovere”, ha dichiarato. “Siamo aperti a ogni contributo che possa aiutare a ricostruirlo prima e meglio. Fincantieri è benvenuta ma il hoverno rispetti i diritti di Autostrade. Circolano molte ipotesi sui contenuti di quel decreto e il governo ha tutto il diritto di assumere decisioni. Sempre che ciò avvenga nel rispetto dei diritti e dei doveri sanciti nel contratto di concessione e delle norme vigenti. Secondo la convenzione, Autostrade ha l’obbligo e il diritto di provvedere nel tempo più breve possibile alla ricostruzione del ponte. Così come il ministero dei Trasporti ha l’obbligo di documentare le eventuali violazioni del concessionario, cosa che fino ad oggi non ha fatto”. Sulle ipotesi di modifica unilaterale della convenzione, il top manager sostiene che “cambiare per decreto regole sulle quali i grandi investitori internazionali fanno affidamento per i loro investimenti, aprirebbe un capitolo pericoloso sul piano della credibilità del paese. Chiunque puo’ comprendere che non è solo un problema che riguarda Autostrade”.

Fonte: https://www.italiaoggi.it/news/ponte-morandi-oggi-il-decreto-per-genova-sara-zona-franca-201809100837078082