Come è cambiato il volto della città alla luce del grande sviluppo immobiliare degli ultimi tempi

“Per capire Milano bisogna tuffarvisi dentro. Tuffarvisi, non guardarla come un’opera d’arte”, scriveva Guido Piovene nel suo Viaggio in Italia a metà degli anni ’50. Chissà quale sarebbe stata la percezione del giornalista e scrittore nel girare oggi per il capoluogo meneghino, con i giardini dei palazzi privati che conservano intatti la loro eleganza, ma sempre più spesso sono affiancati da nuove costruzioni che si sviluppano in altezza. L’era del boom economico raccontata nel libro è una memoria che pochi conservano. Ma anche la Milano da bere e Tangentopoli sono ricordi sbiaditi per una città che ha saputo recuperare il ruolo di traino del Paese e che cresce anche grazie a uno straordinario sviluppo immobiliare, senza rinunciare al gusto italico e in un clima di armonica convivenza con opere artistiche che sono amate in tutto il mondo.

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